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cima Plem


cima Plem


cima Plem

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Ponte Faeto: rifugio Val Malga


malga Premassone


malga Frino


malga Miller


malga Miller


rifugio Serafino Gnutti


stambecco


lago Baitone, Bianco, Rotondo, Verde


passo Adamello


cima Plem


invaso Miller


diga Miller


diga Miller


Miller


Miller

Propongo una salita alla cima Plem secondo il seguente itinerario:

PONTE DEL GUAT - MILLER - CIMA PLEM

da - 1528 m s.l.m. - a - 3182 (3187 ?) m s.l.m.-

sentieri: n° 23 e n° 31

tempo di percorrenza in salita: 6 ore - dislivello: m 1654



Il punto naturale di partenza, a piedi, per raggiungere la Valle del Remulo (conca del Baitone o Val Miller) è la località Ponte del Guat, che si trova nel fondovalle della Val Malga in comune di Sonico, a circa 1500 m s.l.m.

Si raggiunge Ponte del Guat:

- Dalla frazione di Rino di Sonico: si segue la strada per Garda fino alla località "quattro strade" quindi si gira a sinistra;
la strada è un po' stretta ma tutta asfaltata, e con pendenze non eccessive;
dopo circa 8 km si raggiunge Ponte del Guat dove si trova il posto per parcheggiare.

- Se si proviene dalla bassa Valcamonica, conviene raggiungere Malonno, quindi girare a destra all'incrocio prima del dosso, per Zazza, proseguire per Garda, fino alle "quattro strade", dove si procede, diritto, per la Val Malga (la strada è però un po' stretta e, come tempo, forse si fa prima a passare da Rino se si raggiunge girando a destra immediatamente dopo ponte Dazza)

Si parcheggia l'automezzo a Ponte del Guat; il problema del posto auto si pone solo in pieno ferragosto, per qualche giorno, per il resto dell'anno si trova facilmente in quanto c'è posto per parecchie decine di mezzi.

Nel primo tratto di strada dopo Ponte del Guat (un quarto d'ora di cammino) c'è una strada sterrata, percorribile anche con fuori strada (traffico consentito ai soli autorizzati: servizio malga, rifugio, forestale ecc.), fino alla malga Premassone (m 1585) dove, nei mesi estivi, è aperto un nuovo Ristoro-Rifugio con vendita di prodotti locali di malga.

N.B.:
Nei mesi estivi è consentito il transito in quest'ultimo tratto di strada, fino alla malga Premassone: circa 1 Km, alla condizione di parcheggiare in area con parcheggi delimitati e a pagamento.

Si attraversa quindi il torrente Remulo seguendo la strada sterrata, e si prosegue per quella fino a ritornare di nuovo in sponda orografica sinistra; a questo punto termina la strada sterrata ed inizia la vecchia mulattiera.

Si prosegue lungo la mulattiera, in mezzo a vegetazione arborea anche di alto fusto; in circa un quarto d'ora si raggiunge malga Frino, dove si sono alcune baite di malga ormai quasi completamente diroccate, poco più avanti, si incontra un enorme masso erratico sul quale è stata posta una statua mariana.

Questo tratto di Val Malga è caratterizzato dalla presenza di numerosi ed imponenti abeti vetusti, che sono stati dichiarati "monumenti naturali" dal Parco dell'Adamello.

Da malga Frino termina anche la mulattiera e si prosegue lungo uno stretto sentiero, abbastanza agevole e visibile, tranne qualche tratto in cui, dopo gli eventi alluvionali del 1987, si interseca col torrente, è comunque ben segnalato.

Dopo una decina di minuti di percorso, il sentiero abbandona sulla sinistra il torrente e si inerpica sul pendio alla nostra destra: è il tratto nuovo di sentiero tracciato dopo l'alluvione del luglio-agosto 1987; sale d'apprima abbastanza ripido, quindi, dopo alcuni tornanti, si sposta a sinistra con un tratto pianeggiante, e quando ricomincia a salire si raccorda finalmente con il vecchio tracciato.

. Si riprende quindi a salire decisamente sul tracciato definito "le scale del Miller", attraverso ripidi e ripetuti tornanti nel sentiero tutto a gradoni, incastonato tra lo sperone che delimita il torrente e la ripida roccia sulla nostra destra.

Il sentiero prosegue in questo modo fino a che si raggiunge la sommità del gradone glaciale, a quota quasi 2000 m s.l.m.; a questo punto si sbuca improvvisamente nella parte meno ripida della valle del Miller.

Il sentiero prosegue al limite del gradone, dove in basso scorre il torrente, mantenendosi su dossi e rocce montonate; poco più avanti si incontra, sulla nostra destra, un grande crocifisso; proseguendo si raggiunge il bivio del sentiero che porta al passo di Coppo e quindi verso malga Casentia di Saviore, (sentiero n° 86) oppure, scendendo subito dopo il passo, a malga Macesso di sopra in val Salarno.

Proseguendo, il sentiero attraversa il torrente e spostandosi ulteriormente sulla sinistra, raggiunge e supera le baite dell malga Miller, adesso sale con pendenze modeste, praticamente in centro alla valle, e dopo circa dieci minuti si raggiunge il rifugio Serafino Gnutti.

Dal rifugio, si prosegue transitando presso la ex cabina elettrica (sembra una chiesetta) ora rifugio invernale, si attraversa il ponticello sul torrente artificiale che scende dallo sbocco della galleria proveniente da Baitone (e dall'alto Miller) e si segue il segnvia n° 23 per il passo Adamello (sentiero attrezzato "Terzulli").

Si prosegue lungo questo sentiero fino a quando si trova un bivio sulla sinistra; si abbandona il sentiero 23 e si prende il sentiero n° 31.
Si sale quindi in direzione dello spartiacque tra Miller e Baitone, prima in sentiero ben visibile nel pendio erboso, successivamente meno visibile lungo le rocce del coster di destra della Valle del Miller.

Non si può comunque sbagliare, indipendentemente della visibilità del sentiero in quanto ci si dirige verso la parte più bassa dello spartiacque, a sinistra della cima Plem e a destra del corno del Cristallo, che sono le due cime adiacenti più alte che si vedono dalla salita.
In mancanza di visibilità si sale seguendo la linea di massima pendenza.

In meno di due ore e mezzo si dovrebbe, dal rifugio raggiungere il passo; notevole è la vista dal passo verso la valle del Baitone:
dal corno delle Granate a tutto l'arco dei monti che coronano l'alta conca del Baitone, con i suoi splendidi laghetti!

Dal passo si segue lo spartiacque, rimanendo immediatamente a valle del gradone e seguendo l'andamento della montagna, fino a raggiungere un canalone alla base della cima di Plem, si sale, con qualche precauzione lungo questo canalone, quindi si prosegue fino alla sua sommità (bella vista sulla valle del Baitone, quidi si piega a destra su un piano inclinato roccioso provvisto di cenge ben percorribili, fino a raggiungere la grossa morena.

Si sale ancora, in diagonale, fino a raggiungere la cima, sulla quale è installata una piccola struttura in ferro con una piccola campana.

L'accesso alla cima è agevole e non necessitano attrezzature particolari, a condizione che la calotta di nevato non copra la roccia che dal punto in cui abbiamo la vista sulla valle del Baitone, raggiunge la morena, qualora sia ancora innevata sono necessarie nozioni e pratica alpinistica adeguate, nonchè picozza e ramponi.


Ponte del Guat


masso erratico di malga Frino


diga Miller


lago Miller


rifugio Serafino Gnutti


laghi: Bianco, Rotondo, Lungo


gruppo Baitone dal passo del Cristallo


cima Plem


crocefisso del Miller


malga Miller


invaso Miller


invaso Miller


Miller


malga Miller


invaso Miller

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Immagini dalla

cima Plem


val d'Avio



...immagini dell'11 agosto 1990...




passo del Cristallo


Adamello-passo Adamello


Plem


lago-corno Premassone


Adamello-passo Adamello


Plem


Plem


Adamello-Miller


cime Remulo e Prudenzini


corno Miller


corno delle Granate


corno Baitone



Riporto una descrizione dettagliata della cima Plem, tratta da qualche pubblicazione CAI, di cui ho perso i riferimenti...


CIMA DI PLEM m 3187
Limitata dalla Punta Alessandro, dal Passo del Cristallo e dal Passo di Premassone, s'affaccia con forme ardite al bacino dell'Avio, alla V. Miller e alla Conca del Baitone.

TOPOGRAFIA
La forma di elegante e maestosa piramide gli è data da tre creste, da due speroni e da cinque facciate.

- La cresta Est, che viene dall'Adamello, è costituita da un lungo crinale abbondantemente e minutamente seghettato;

- lo sperone Sud-Est discende sul largo e petroso coster della Val Miller;

- la cresta Sud-Ovest interrotta dalla Bocchetta di Plem, raggiunge il Passo del Cristalto rompendosi sul filo con erti roccioni, i quali formano un'alta cimosa sopra i nevati del lato settentrionale e fan da argine, sull'opposto versante, alla digradante bancata di rocce rotte;

- la cresta Nord-Nord Ovest, staccandosi dall'anticima Nord-Est, scende con un'inclinazione di 45° circa alla Bocchetta dei Soldati, s'allunga verso la Bocchetta della Lastra e termina al Passo di Premassone;

- lo sperone Nord-Nord Est, staccandosi dalla cresta Est nei pressi dell'anticima, s'affonda verso la Val dell'Avio, appoggiando le due ertissime placche e l'affilato spigolo su un robusto basamento.

- Il versante Est-Sud Est, solcato da profondi canaloni e la scarpata che si abbassa a guisa di piano inclinato abbondantemente cosparso di pietrame e di spiazzi erbosi, si distendono sul "coster" della Val Miller;

- la parete Ovest-Nord-Ovest, articolata da una costola che con la cresta Sud-Ovest determina un'insenatura nevosa, si presenta con forma trapezoidale e, dopo essersi adagiata nella parete centrale per raccogliere nel suo seno una placca di neve e di ghiaccio, precipita con rocciosa scarpata sull'esteso macereto, che circonda il Lago di Premassone;

- la parete Nord traversata ad un terzo della base da una obliqua cengia a forma triangolare, si erge ripida al disopra di una piccola vedretta, abbondantemente fasciata dalla morena;

- infine, l'altissinsa parete Nord-Est, solcata da un sistema di canali i cui apici raggiungono la cresta Est, scarica le sue abbondanti e frequenti frane su un'ampio conoide, legata alla conca nevosa che precede la scraccata dell'estremo lembo occidentale della Vedretta del Venerocolo.

GEOLOGIA
La cima formata di tonalite, contrasta vivamente con altre vette del gruppo del Baitone, costruito in parte da scisti cristallini, appartenenti alle quarzo-fluiti, agli gneis-filliti e per piccole parti a sedimenti meno antichi; metamorfosati in grado molto spinto in modo da presentare differenti qualità di rocce di contatto.

TOPONOMASTICA
Non si conosce l'etimologia del nome; nelle antiche carte la cima fu sovente indicata Blem che può avere comunanza di origine con la voce dialettale Bélem = precipizio.


STORIA ALPINISTICA
Il 27 agosto 1887 Karl Schulz con L. Collini tentarono di raggiungere la cima lungo la parete Nord-Est, ma dovettero rinunciare a causa di una forte nevicata; il giorno seguente, partendo dalla Malga Baitone, risalirono l'insenatura nevosa compresa tra una costola della parete Ovest-Nord Ovest e la cresta Sud Ovest e, valicata quest'ultima non lungi dalla cima, si portarono sul fianco Sud e guadagnarono la vetta, sulla quale trovarono l'ometto di pietra probabilniente lasciato dai topografi o dai loro aiutanii (Mitt. 1891, 127; EdO. 11, 225; Eoll. XXV, 149).

PANORAMA
Molto esteso che abbraccia la lontana catena principale delle Alpi, lungo la quate predominano i gruppi del Rosa, dell'Oberland llcrnesc, del Disgrazia, del Bernina, dell'tllrtlcs e del Cevedale, le numerose costiere delle Alpi Orobiche, delle Prealpi Bergaamasche, del Gruppo dell'Adamello ed il bacino del L. d'Iseo.
Interessante è la veduta del possente Corno Miller e delle cime che circondano la Conca del Baitone, disseminata di laghi, di varia dimensione, forma e colore.

LEGGENDE
Si narra di un tale che avendo per molte notti veduto dalla baita del Lago Baitone una stella luminosa brillare sulle rocce del Plem, visione che si dileguava al comparire del giorno, fissò in terra alcuni bastoni in direzione del punto luminoso; andando il giorno dopo dietro i bastoni, trovò un diamante, così grosso che, venduto a Genova, gli diede grandi ricchezze (Boll. XXV, 125).



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...immagini del 18 agosto 1992...


corni di Cevo-pian della Regina


piz Olda


passo dell'Adamello


passo dell'Adamello


Marsèr-pian della Regina


corni di Cevo


corno Remulo - cima Prudenzini


passo del Cristallo


laghi:Verde-Lungo-Gelato


laghi:Baitone-Verde-Rotondo


lago Baitone


pian della Regina


cima Plem


cima Plem


cima Plem


Adamello


corno Remulo - cima Prudenzini


passo Gozzi - corno Remulo


val d'Avio


val d'Avio


passo del Cristallo


laghi Gelati


cima Plem


laghi:Baitone-Verde-Rotondo


laghi:Verde-Lungo-Gelato


ghiacciaio dell'Avio


corno Miller


Adamello e passo dell'Adamello


val d'Avio


val d'Avio


Plem


cima Plem


cima Plem


cima Plem


Roccia-Corno Baitone





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Last updated 17.4.2008