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La preistoria |
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8 ) Il processo di discesa degli agricoltori da nord è attestato dal ritrovamento della stessa epoca e dello stesso tipo a Lava di Malonno. 9) È ricordata negli statuti di Berzo del 1683. Vi è anche la forma "Né". |
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10) Nel 1683 è ricordato un Ronco sotto il Gazzo, dove nel 1770 vi sono dei prati. Inoltre esiste una località chiamata Roncaie dove vi sono i campi. 11) Dove, nel 1584, vi è un Dosso dei Ronehi, dov'è c'è un campo. Inoltre vi è località alli Ronchi. Nel 1554 c'è un prato, mentre tra il 1773 vi è "un arativo con colle", nel 1805, forse per un'inondazione, il terreno è rovinato. Nel 1805 viene ricordata la località "alli Ronchi Minas". 12) Vi è infatti la località "al Roncho", dove, nel 1748, c'è un campo. 13) NeI 1711 viene menzionato un prato al Ronco. 14) Nel 1716 vi è un campo, appartenente agli Umiliati di Cemmo chiamato il Ronco. Inoltre vi è una contrada di Roncagli, chiamata anche Val Minighina con prato, campo e fienile, menzionata nel 1874. 15) In epoca storica il tagliare il fieno viene distinto dalla mietitura per cui "tosà" è attribuito esclusivamente al taglio del fieno, ma in epoca più antica le due operazioni erano unite. A Ponte è ricordata, nel 1636, la contrada del Tosa, dove c'è un campo. 16) Il personaggio più antico ricordato è Joannes Tosello sindaco di Cevo nella trattativa per le decime di Cemmo agli inizi del Quattrocento. Nel 1709, sempre a Cevo, è menzionato Francesco Scolera detto il Tosadino. 17) Nel 1554 si trova anche la forma "Matoni", indicando dei grandi coltivatori. 18) Nel 1554 è ricordato un Giovanni. I soprannomi dei Tosana sono "Barbì, Frana, Franai". 19) Non doveva trattarsi, almeno all'inizio, di grandi campi. La realtà concreta è conservata nella toponomastica: a Valle vi è un prato, nel 1685, a Campello, mentre nel 1711 è segnalata una strada. A Cevo ci sono i Campei, a Grevo è ricordata la strada di Campolino. A Saviore, per indicare un prato, nel 1699, si parla di "Pezza". Vi sono però anche grandi campi: a Grevo i beni della Pieve di Cemmo sono chiamati "Camplar", forma antica dell'accrescitivo. Sempre a Grevo è menzionata una casa ai Campassi, nel 1585 c'è un prato. A Ponte c'è, nel 1495, la contrada ai Camplass. Lo stesso nome ricorre nel 1765 ad Andrista. I campi più lontani venivano chiamati campi lunghi. A Saviore ai Campi lunghi, nel 1685, c'è un campo detto il Plazolo. A Grevo si trova la contrada di Campo lungo dove ci sono numerose incisioni. La toponomastica indica anche il limite tra bosco e terreni coltivato. A Cevo c'è la contrada di Imocampo, dove del 1584 c'è un campo, ma poi vicino vi sono alberi di castagna. 20) La forma più antica è "plè" rintracciabile a Cevo nel 1836 nella località "Codeplè", il capo del prato. A Fresine è ricordata la contrada "Pradae". Che il termine prato indicasse anche i campi è dimostrato dalla località "alla Pratura", dove, nel 1611, c'è un campo. 21) Nel 1567 viene ricordato un Faustinus de' Pradellis, vissuto nella prima metà del secolo. 22) Si tratta di una contrada dove, nel 1683, vi sono dei prati. 23) La contrada, nel 1583, è ormai diventata bosco: vi sono infatti alberi di castagna. La località era chiamata anche "Pasil" che evoca l'idea del suddividere come era presente nella forma "togna". 24) Anche questa zona, in epoca moderna, era diventata un bosco. NeI 1769 c'è un castagneto. |
| 25) A Fresine nel 1685 è ricordato il "Predolino", sotto casa de' Vecchi. A Saviore c'è la contrada "Prede", mentre località la Preda larga è circondata, nel 1793, da un prato con bregno. Nello stesso comune vi sono campi a Predalta. A Demo esiste la contrada a Predas. |