Saviore: le malghe dell'Adamé e della Val di Fumo
"Ponte, Ali 20 7mbrio 1654.
Congregata pubblica, et general Vicinia del nostro Comune di Saviore d'ordine di Mastro Simon Rodella, Console in Saviore, nella casa solita d'esso Comune per far diverse cose, et in particolare per far l'infrascritte due parti ...
Considerando questi radunati li pregiudicij che portano li nostri Pastori, o Pecorari, che pigliano ad affitto Monti di Comuni forastieri contigui, o Confinanti alli Monti del nostro Comune di differenze di confine, et in particolare quelli, che conducono li monti di Adamè del Comune di Grevo, et Nedole del comun di Prass, distretto di Trento, perciò fu portata parte dalli Consoli, se si doveva inhibire a nostri Pastori di prendere ad affitto detti dui Monti solamente così fu ballotata, et presa a tutti voti, salvo che uno contrario.
Sì che in avvenire niuno ardisca di pigliare ad affitto detti dui Monti in pena di scudi dieci per cadauno che contrafarà a detta parte et ogni uno che conduranno le sue peccorre ad habitar in detti dui Monti salvo che s'havessero la locatione per quest'anno solamente possano monteggiarlo, e non più. In fede di che io Franco Sisti, di detto Comune di Saviore ho scritto" (30).
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